Lo sport per bambini deve essere prima di tutto gioco e solo dopo allenamento. I bambini in età scolare hanno bisogno di almeno 60 minuti al giorno di attività fisica da moderata a intensa, i più piccoli di ancora più movimento distribuito nella giornata. Lo sport dovrebbe sceglierlo il bambino, provando diverse attività durante la scuola primaria prima di decidere.
Quanto movimento serve ai bambini
Le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, riprese dagli istituti nazionali di sanità pubblica come lo sloveno NIJZ, sono chiare: il movimento deve essere quotidiano, non solo all’allenamento due volte a settimana. Per i più piccoli conta ogni movimento della giornata, per i bambini in età scolare soprattutto quello che fa venire il fiatone.
| Età | Movimento consigliato | Schermi |
|---|---|---|
| 1–2 anni | almeno 180 minuti al giorno, di qualsiasi intensità | a 1 anno nessuno, a 2 anni al massimo 1 ora |
| 3–4 anni | almeno 180 minuti al giorno, di cui almeno 60 minuti da moderati a intensi | al massimo 1 ora al giorno |
| 5–17 anni | almeno 60 minuti al giorno da moderati a intensi, 3 volte a settimana anche attività intensa e rinforzo di muscoli e ossa | il meno possibile seduti davanti agli schermi |
L’ora di movimento non deve essere un unico allenamento. Contano anche andare a scuola a piedi o in bici, giocare durante la ricreazione, rincorrersi al parco giochi e una partita di calcio pomeridiana con gli amici. Le raccomandazioni dettagliate per i più piccoli (in sloveno) si trovano nel pieghevole del NIJZ sull’attività fisica dei bambini sotto i 5 anni.
Sport per bambini in base all’età
Non esiste un unico sport migliore. Sport diversi sviluppano capacità diverse, quindi nei primi anni la cosa più sensata è far conoscere al bambino il maggior numero possibile di movimenti: correre, saltare, arrampicarsi, nuotare, lanciare e afferrare.
Dai 2 ai 5 anni: il movimento attraverso il gioco
A questa età non serve cercare una società sportiva. Bastano il parco giochi, le passeggiate nella natura, la bici senza pedali, la bicicletta, lo slittino e il nuoto in famiglia. Molte scuole dell’infanzia propongono programmi di movimento; in Slovenia, per esempio, il programma Mali sonček è rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni. Per iniziare un’attività organizzata vanno bene la psicomotricità, la danza, la ginnastica di base e i corsi di nuoto.
Dai 6 ai 9 anni: l’alfabeto motorio
È il periodo in cui i bambini imparano più rapidamente nuovi movimenti. L’opzione più utile è un’attività multisport che unisce più discipline:
- atletica – corsa, salti e lanci sono la base di quasi tutti gli altri sport;
- ginnastica e danza – equilibrio, flessibilità e consapevolezza del corpo;
- nuoto – sicurezza in acqua e allenamento completo;
- giochi con la palla – calcio, basket, pallavolo e pallamano per lo spirito di squadra;
- sport di racchetta – tennistavolo, badminton e tennis per la coordinazione occhio–mano.
Anche le scuole offrono attività sportive pomeridiane, spesso la scelta più economica e comoda.
Dai 10 anni: scegliere uno sport
Verso la fine della scuola primaria la maggior parte dei bambini sa già che cosa le piace. È il momento giusto per allenarsi con regolarità in una società sportiva, ma sempre senza pressione sui risultati. L’ideale è che il bambino mantenga anche un’altra forma di movimento accanto allo sport principale.
Come scegliere lo sport giusto per il bambino
Pedagogisti e dirigenti scolastici suggeriscono ai genitori alcune semplici regole che evitano gran parte delle delusioni:
- Lasciate scegliere al bambino. Proponete più possibilità, portatelo a una lezione di prova e lasciate a lui la decisione. I bambini capiscono in fretta che cosa desiderano i genitori e finiscono per allenarsi solo per accontentarli.
- Una o due attività. Insieme agli altri impegni pomeridiani non dovrebbero essere di più, altrimenti non resta tempo per il gioco libero e il riposo.
- Arrivate a fine stagione. Una volta iscritto, il bambino dovrebbe frequentare almeno fino alla fine dell’anno scolastico; poi potrà decidere diversamente.
- Valutate l’allenatore. Un buon allenatore loda l’impegno, non solo le vittorie, e adatta l’allenamento all’età.
- Pensate alla logistica. Una palestra vicina a casa o a scuola e una quota ragionevole permettono al bambino di continuare per anni.
Il tennistavolo come sport per bambini
Il tennistavolo, o ping pong, è un ottimo esempio di sport che si può praticare per tutta la vita. Sviluppa riflessi rapidi, coordinazione occhio–mano, equilibrio e gioco di gambe veloce, e richiede allo stesso tempo concentrazione e pensiero tattico. Essendo uno sport senza contatto, è adatto anche ai bambini a cui non piacciono gli sport di squadra con molto contatto fisico.
Per iniziare non serve un’attrezzatura costosa: bastano una racchetta per principianti, qualche pallina e scarpe da palestra. Il tavolo è alto 76 centimetri, quindi è bene che il bambino riesca a sporgersi comodamente sopra il piano e a seguire la pallina. Molti bambini scoprono il ping pong a casa, a scuola o in campeggio e poi continuano in una società.
Movimento per bambini e famiglie
I genitori sono l’esempio più forte. I bambini con genitori attivi considerano più spesso lo sport una cosa normale. Le attività ricreative per bambini possono essere semplicissime e costare poco:

- escursioni del fine settimana in montagna o lungo sentieri tematici,
- giri in bici su piste ciclabili e strade forestali,
- pattinaggio, slittino e sci di fondo d’inverno,
- giochi con la palla, frisbee o racchettoni al parco,
- una partita a ping pong in famiglia su un tavolo pubblico o a casa.
Attività come queste non sono una gara ma tempo trascorso insieme, ed è proprio così che i bambini imparano ad amare il movimento.
Specializzazione precoce e segnali di sovraccarico
Le ricerche mostrano che specializzarsi presto in un solo sport non porta risultati migliori nel lungo periodo, ma aumenta il rischio di infortuni da sovraccarico, stress e burnout. Per questo gli esperti sconsigliano allenamenti agonistici seri nei primi anni della scuola primaria.
Fate attenzione se il bambino:
- si lamenta spesso di dolori ad articolazioni, talloni o schiena,
- prima dell’allenamento diventa nervoso o cerca scuse,
- è sempre stanco o dorme peggio,
- dopo una sconfitta mostra forte ansia o scarsa autostima.
In questi casi parlate con il bambino e con l’allenatore e riducete il carico. I dolori persistenti vanno fatti valutare da un medico.
Domande frequenti
A che età un bambino dovrebbe iniziare a fare sport?
Con il movimento da subito, con un’attività motoria organizzata verso i 4 o 5 anni e con un allenamento serio in un solo sport di solito non prima dei 9 o 10 anni.
Qual è lo sport migliore per i bambini?
Quello che diverte il bambino. Nei primi anni sono più utili gli sport vari come atletica, nuoto, ginnastica, giochi con la palla e sport di racchetta.
Quanti allenamenti a settimana bastano?
Per i bambini più piccoli in età scolare bastano due o tre allenamenti a settimana, più almeno un’ora di movimento libero e gioco ogni giorno.
Che cosa fare se il bambino vuole smettere?
Chiedetegli con calma il motivo, per esempio l’allenatore, gli amici o la noia. Se possibile, lasciategli finire la stagione e poi provare un altro sport.






