Lunedì, 2. novembre 2026

8 cascate in Slovenia per una gita e come raggiungerle

Družina na razgledni ploščadi pred visokim slapom v Julijskih Alpah

Le cascate più belle della Slovenia si trovano soprattutto sulle Alpi: Savica vicino a Bohinj, Peričnik presso Mojstrana, le cascate di Martuljek, Boka e Kozjak nella valle dell’Isonzo (Soča) e Rinka nella valle di Logar. Molte si raggiungono in mezz’ora di cammino facile dal parcheggio, ideali per una gita in famiglia o un allenamento leggero all’aria aperta.

In breve: per una gita facile con i bambini scegliete Kozjak (15 m, circa 30 minuti a piedi) o Rinka (90 m, a poche centinaia di metri dal parcheggio). Per Savica (78 m) ci sono circa 500 gradini, mentre Martuljek e Šumik richiedono più allenamento. Savica e Kozjak hanno un biglietto d’ingresso; le cascate sono più ricche d’acqua in primavera, in autunno e dopo forti piogge.

Le cascate più belle della Slovenia in sintesi

Piogge abbondanti, calcare e valli ripide regalano alla Slovenia un numero sorprendente di cascate per un Paese così piccolo. La tabella riunisce le più amate tra quelle raggiungibili senza competenze alpinistiche. Le altezze provengono dall’Ente sloveno per il turismo e dai gestori.

Cascata Dove Altezza Accesso
Savica Bohinj 78 m circa 500 gradini dal rifugio Koča pri Savici
Peričnik valle Vrata presso Mojstrana 52 m + 16 m sentiero segnato da Mojstrana, si passa dietro la cascata inferiore
Cascate di Martuljek Gozd Martuljek oltre 50 m e 110 m sentiero ripido, cascata superiore più impegnativa
Boka tra Bovec e Caporetto (Kobarid) 144 m con le cascatelle visibile dalla strada, belvedere sopra
Kozjak Caporetto (Kobarid) 15 m circa 30 minuti di cammino facile
Virje Plužna presso Bovec 12 m sentiero breve e facile
Rinka valle di Logar 90 m circa 600 m dal parcheggio di Logarski kot
Veliki e Mali Šumik Pohorje – sentiero più impegnativo nella foresta vergine

Alta Carniola: Savica, Peričnik e Martuljek

Savica

La Savica sopra il lago di Bohinj è la cascata più famosa della Slovenia: il poeta France Prešeren vi ambientò il poema «Il battesimo presso la Savica». Il getto principale cade per 78 metri ed è alimentato da laghi sotterranei sotto la parete della Komarča. Dal rifugio un sentiero curato con circa 500 gradini porta alla cascata: calcolate circa 25 minuti per tratta.

Dal 1° agosto 2026 i visitatori dai 16 anni in su pagano 4 €, i minori di 16 anni entrano gratis e la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti. A novembre e dicembre l’accesso è aperto dalle 9 alle 16. Con pioggia forte, neve, ghiaccio o pericolo di caduta massi il sentiero viene chiuso.

Peričnik

Il Peričnik si trova all’ingresso della valle Vrata. La cascata inferiore è alta 52 metri, quella superiore 16. La particolarità è il passaggio dietro la cascata inferiore, tra roccia e velo d’acqua: è scivoloso, quindi servono scarpe con una buona suola. Il Peričnik è anche una tappa del sentiero tematico della Triglavska Bistrica, lungo 12 km, da Mojstrana a Vrata.

Cascate di Martuljek

Sotto il gruppo del Martuljek e lo Špik scendono due cascate: quella inferiore precipita da una parete di oltre 50 metri in una gola stretta lunga circa 400 metri, quella superiore scende in tre salti lungo una parete di 110 metri. Il sentiero è ripido e verso la cascata superiore ci sono cavi d’acciaio: adatto a escursionisti esperti, non ai bambini piccoli.

Valle dell’Isonzo: Boka, Kozjak e Virje

Secondo l’Ente sloveno per il turismo, Boka è la cascata con più acqua della Slovenia: con le cascatelle misura 144 metri ed è larga 18. Si vede già dalla strada tra Bovec e Caporetto, ma la salita al belvedere ripaga lo sforzo.

Il Kozjak vicino a Caporetto cade per 15 metri in una sala di roccia che sembra una grotta. Dal parcheggio presso il ponte di Napoleone ci vuole circa mezz’ora di cammino facile, e lungo la strada si vede il Mali Kozjak, alto 8 metri. Nella stagione 2026 (dal 1° aprile al 31 ottobre) il biglietto costava 5 € per gli adulti, 3 € per i ragazzi dai 7 ai 14 anni e 12 € per le famiglie. Fuori stagione verificate le condizioni con il gestore.

Il Virje vicino a Bovec è alto solo 12 metri, ma ha una pozza color smeraldo e un accesso breve dal villaggio di Plužna. Si può abbinare a un giro ad anello attorno al bacino di Plužna.

Rinka e le cascate del Pohorje

La Rinka, in fondo alla valle di Logar, cade per 90 metri ed è alimentata dall’acqua dell’Okrešelj. È più spettacolare in primavera e in autunno, mentre d’inverno attira gli arrampicatori su ghiaccio. Dal parcheggio di Logarski kot alla base ci sono solo circa 600 metri. Nei giorni di punta il comune di Solčava limita l’accesso delle auto private e offre una navetta gratuita fino alla Rinka: prima di partire controllate le regole in vigore.

Cascata che cade in una pozza smeraldo in una gola rocciosa

Sul Pohorje il torrente Lobnica forma, nella foresta vergine, le cascate Veliki e Mali Šumik. Il sentiero è più lungo e impegnativo, ma ripaga con silenzio e bosco antico: perfetto se cercate una vera escursione e non solo una breve passeggiata.

Cascate e sentieri tematici per bambini

Con i bambini scegliete cascate con un accesso breve e abbinatele a un sentiero tematico con tappe, giochi o una storia. Così la gita diventa un’avventura.

  • Sentiero della valle di Logar – lungo ruscelli e canaloni fino alla cascata Rinka.
  • Sentiero della Triglavska Bistrica – 12 km da Mojstrana a Vrata passando per il Peričnik; con bimbi piccoli percorretene solo un tratto.
  • Sentiero dell’Isonzo (Soška pot) – 25 km dalla sorgente dell’Isonzo a Bovec, facile da dividere in brevi tratti lungo il fiume.
  • Sentiero fiabesco di Zlatorog – anello di 2 km a Bohinj, da abbinare alla visita della Savica.
  • Sentiero lungo il fiume Iška – 13 km dalla gola Iški vintgar a Lipe, lungo il fiume e attraverso la gola.

Raccontate ai bambini in anticipo cosa vedranno e portate vestiti di ricambio (vicino alle cascate ci si bagna sempre) e una merenda. Per i bambini sotto i sei anni Kozjak, Rinka e Virje sono la scelta più gratificante.

Quando andare e come muoversi in sicurezza

  1. Stagione: le cascate sono più impetuose durante il disgelo primaverile e dopo le piogge autunnali. D’estate rinfrescano, d’inverno possono ghiacciare.
  2. Scarpe: le rocce vicino alle cascate sono bagnate e scivolose, le scarpe da ginnastica con suola liscia non bastano.
  3. Meteo: dopo un temporale i sentieri possono essere danneggiati o chiusi.
  4. Regole: nel Parco nazionale del Triglav e nelle altre aree protette restate sui sentieri segnati.
  5. Inverno: gradini ghiacciati e ghiaccio che cade sono un pericolo serio; percorsi impegnativi come le cascate di Martuljek d’inverno non sono per escursionisti occasionali.

Altre idee per regione si trovano nella pagina dell’Ente sloveno per il turismo dedicata alle cascate (in sloveno).

Domande frequenti

Qual è la cascata più ricca d’acqua della Slovenia?

Secondo l’Ente sloveno per il turismo è Boka, nella valle dell’Isonzo: 144 metri con le cascatelle e 18 metri di larghezza.

Si paga l’ingresso alla cascata Savica?

Sì. Dal 1° agosto 2026 chi ha 16 anni o più paga 4 €, i minori di 16 anni entrano gratis e la prima domenica del mese l’ingresso è libero per tutti.

Quali cascate in Slovenia sono adatte ai bambini piccoli?

Le più facili da raggiungere sono Kozjak (circa 30 minuti di cammino facile), Rinka (circa 600 m dal parcheggio) e Virje vicino a Bovec.

Quando sono più belle le cascate?

In primavera, con il disgelo, e in autunno dopo le piogge, quando hanno più acqua. D’inverno possono ghiacciare, ma i sentieri sono spesso ghiacciati o chiusi.